State cercando un valido server per gli usi più disparati, ma non volete diventare matti con soldi, licenze, tempo perso, ecc…? Date uno sguardo a questo prodotto che non teme BSOD: SME Server.

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SME Server è una distribuzione Linux Open Source derivata da CentOS, con caratteristiche tutto sommato comuni: Mail Server, Web Server, Print Server, File Server, Proxy HTTP, SMTP e POP, Filtro contenuti, DNS, DHCP, Directory, VPN Gateway, Domain controller, ecc, blah, blah…

Si propone come validissima alternativa tutto sommato gratuita (“tutto sommato” perchè poi lo stronzo che lo amministra dovrà pur essere pagato, penso io) a prodotti di ben ampio raggio, e sì, sto pensando a Windows Server.

Mentre su ambienti di larga scala non fa una particolare figura, fa decisamente l’occhiolino alle PMI, per le quali diventa una succulenta e meravigliosa tentazione in particolar modo perchè abbatte in maniera decisa ogni costo di manutenzione e licenziamento. La solidità di Linux (e in particolare di CentOS) è una sicurezza. L’ampia personalizzazione è una manna da cielo. La gratuità è una gioia nel cuore.

Installabile in 2 differenti modalità, si insinua in ogni rete esistente con facilità, e può arrivare facilmente dall’essere installato inizialmente con 2 share Samba per offrire un po’ di storage, a sostiuire nel tempo un intero parco server offrendo servizi dei più esoterici. A titolo di esempio, per una PMI o meglio ancora per una Startup, questo prodotto può arrivare ad essere:

  • File e Application Server per gestionali e documenti comuni (Samba)
  • Mail e web server privati, può ospirare siti e gestisce le mail di quel sito con AntiSpam, occorre semplicemente un dominio senza hosting da 9€/y. (Apache, PHP, MySQL, qMail, Spamassassin, Horde, …)
  • Centralino telefonico avanzato e multi sede (Asterisk, FreePBX)
  • Gateway con funzionalità di Frewall, Proxy e Content Filter (Dansguardian, Squid, IPTables, …)
  • Domain Controller (In emulazione Windows)
  • Gatway per accesso Remoto con VPN

Serve altro? Non c’è problema! La vasta community di SME Server ha nel tempo proposto una serie di plugin (chiamati “Contribs”) che attivano tutta una serie di funzionalità aggiuntive come la stessa parte telefonica, VPN con OpenVPN o net2net, FetchMail (Mail esterne), sistemi di monitoraggio (nagios), statistiche interne, P2P (Torrentflux), Hypervisor (VirtualBOX e vmWare), webmail migliorate (SOGo) e tantissimo altro ancora. Ci sono addirittura pacchetti di web-app pre-confezionate come WordPress.

Lato amministrazione, segnalo che il server funziona con personalizzazioni in base a custom template. Per ogni servizio esiste un file di configurazione, e ogni personalizzazione aggiorna questo file in modo da tenere il servizio personalizzato anche dopo un riavvio o un aggiornamento. Questo lo rende potente ma un po’ ostico da amministrare . Ad esempio per gestire i moduli di Apache o PHP ci sono dei comandi da dare da shell, diversi da ogni altra distro.
Assolutamente da segnalare la facilità di configurazione. Vuoi il proxy? Da una comoda interfaccia web si spunta l’apposita casellina. Ecco che la rete è proxata. Vuoi che sia attivata la funzionalità di mail server? Troppo tardi, lo è già, e già funziona. Girando un record MX il gioco è fatto anche per le mail provenienti dall’esterno. Meglio fare un RAID? Se hai ficcato nel server 2 dischi uguali hai già un RAID1 Software senza che nemmeno te ne accorgessi.

Si installa in 10 minuti ed è già pronto all’uso out of the box, oltre ad avere la grandiosa qualità di installarsi anche sui tostapani. Il backup e restore è semplice e prevede sia la cassetta (Ultrium, DAT, ecc…) che un workstation backup su NAS o altre condivisioni. Il restore può essere sia selettivo che completo.

Caso di successo

Uso SME Server ormai da diversi anni sia per la mia rete “casalinga” che per tantissimi clienti con le braccine, fino ad arrivare a gestire circa 170 installazioni. All’interno dell’azienda, avevamo uno SME installato su una macchina virtuale, che gestiva circa 15 siti internet (di cui un’area files, e alcuni siti LAMP), quindi accessi webmaster, accessi esterni continui (aveva circa 8000 pagine uniche richieste al mese), una trentina di caselle mail, oltre ad essere il nostro server di appoggio per aree gestionali interne e tante altre belle cose sfiziose. Per esagerare, gli abbiamo inizialmente dato 2 GB di RAM (Date 2GB a Windows per un lavoro del genere), finchè un giorno il server ESX ebbe qualche “piccolo problema” e dovettimo spostare le VM altrove in fretta e furia. Questa macchina finì per essere ripristinata su un serverino fisico scascione trovato in mezzo ai rottami: un patetico Fujitsu Econel con un Pentium Salcazzo e 1GB di RAM. Temporaneamente, dicevamo. E’ lì da più di un anno, e anche se swappa che è una meraviglia, lo amiamo con la forza di mille soli.

AGGIORNAMENTO: Settembre 2013. Il server in questione torna nella virtualità, e se ne va in Francia. Eccolo qui, con un piccolo biglietto di addio!

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Lati negativi

  • Tutte le volte che ho avuto necessità di fare un restore selettivo da un backup, ho finito per usare la shell, al posto dell’interfaccia web.
  • Il restore completo non importa i contribs installati (ma importa la loro configurazione! Quindi una volta installati, non occorre riconfigurarli)
  • Il server DNS non risolve i nomi interni, di default.
  • Sistema dei custom template un po’ macchinoso da “assorbire”.

Conclusioni

SME Server è un prodotto assolutamente valido, sotto ogni aspetto. E lo dimostra la sua diffusione sempre più ampia, con una rete di consulenti in Italia e in tutto il mondo. Sostituisce facilmente soluzioni di calibro ben più alto con disinvoltura, e dovrebbe essere un alleato standard nelle mani di ogni sistemista che mastica anche solo un po’ di Linux.

Mike VulcanoAngolo del pezzenteLinuxantispam,asterisk,backup,free,linux,open,pezzente,server,sme,tostapani,virtualization,vmware,vpn
State cercando un valido server per gli usi più disparati, ma non volete diventare matti con soldi, licenze, tempo perso, ecc...? Date uno sguardo a questo prodotto che non teme BSOD: SME Server. SME Server è una distribuzione Linux Open Source derivata da CentOS, con caratteristiche tutto sommato comuni: Mail...